Akame ga kill! vol. 9

Titolo: Akame ga kill!

Volume: 9

Storia: Takahiro

Disegni: Tetsuya Tashiro

Casa editrice: Planet Manga

Data pubblicazione: 22/09/2016

Pagine 232

Formato: 13×18

Riassunto:

Dall’ultimo volume è trascorso un mese, Mine si è ripresa, mentre Lub ha ancora segni evidenti dello scontro. Il gruppo sta ancora preparando l’attentato a Bolic; Najenda rivela a Tatsumi il suo passato e come Esdeath le ha strappato via un braccio e un occhio. 

Il piano per assassinare Bolic nel duomo prevede l’attacco congiunto sia da cielo che da terra dei Night Raid divisi in due gruppi. Tatsumi, Leone, Najenda e Su attaccano da terra irrompendo da un tunnel, esso è stato scavato nel periodo di permanenza in città; Mine, Akame e Lubbock attaccano dal cielo arrivando su un’Air Manta. Il piano prevede di far uscire Esdeath dalla chiesa per permettere al gruppo aereo di compiere l’assassinio; purtroppo il piano fallisce: il gruppo di terra è costretto a entrare nella chiesa, nel frattempo l’altro gruppo è attaccato da Run, il quale elimina l’Air Manta e costringe il gruppo ad attaccare via terra. Quest’ultimo gruppo trova Wave ad affrontarli, determinato a non farli passare. 

Entrambi i gruppi sono in estrema difficoltà, la più forte dell’impero si commenta da sola, Wave, invece, con la sua armatura tiene testa a tre avversari contemporaneamente senza troppa difficoltà. Grazie a un’azione combinata riescono a scaraventare Wave molto lontano (come successe anche qualche volume fa). Successivamente incontrano le guardie personali di Bolic, tra loro è presente Horimaca, possessore del teigu Adayusu il misterioso (una falce dai potere sconosciuti), ma Akame li elimina istantaneamente tutti senza sforzo. 

Il gruppo di Najenda viene sbaragliato da Esdeath: Leone è stata fatta a pezzi; Tatsumi è svenuto; Susanoo usa la sua arma segreta Manifestazione del Magatama e ricorre alle sue tre tecniche speciali: Spada delle nubi celesti (Ame no Murakumon), Specchio di otto spanne (Yata no Kagami) e Gemma di Yasakani (Yasakani no Magatama). Questi colpi costringono Esdeath ad usare il colpo segreto da lei inventato, cioè il Makahadoma, ovvero congela momentaneamente il tempo e lo spazio. In questo modo distrugge Su e il suo nucleo, distruggendo così il teigu. 

Akame e Mine fanno irruzione impedendo a Esdeath di togliere l’elmo a Tatsumi, Bolic viene eliminato e Susanoo riesce a rigenerarsi e permette a tutti di scappare fermandosi a tener impegnata la più forte dell’impero sacrificandosi. La missione è stata portata a termine, ma i Night Raid hanno perso un membro importante e sono tutti stremati. 

Infine vediamo che Syura, il figlio del primo ministro, ha radunato la sua squadra ed è pronto a scatenarsi nella capitale. 

Commento:

Prima di tutto vorrei soffermarmi sui riferimenti alla cultura giapponese, partiamo con le tecniche di Su prima citate:

  • Ame no Murakumo, nota anche come Spada del paradiso, nella mitologia Shintoista rappresenta la leggendaria spada Kusanagi del dio Susanoo. È  anche una delle tre insegne imperiali giapponesi e simboleggia il valore;
  • Yata no Kagami è uno specchio sacro e anch’esso rappresenta una delle tre insegne imperiali, cioè la saggezza;
  • Yasakani no Magatama è l’ultima delle tre insegne imperiali e rappresenta la benevolenza. 

Per me che sono italiano vedere mescolati tutti questi elementi culturali giapponesi in storie così avvincenti è davvero fantastico, in più si imparano sempre nuove cose. Penso che questi poteri associati a questo personaggio, ispirato al dio Shintoista, siano perfetti. Susanoo mi è piaciuto tanto come personaggio e mi spiace che sia stato distrutto.

Allo stesso tempo sono felice che Wave sia stato allontanato ancora una volta dallo scontro per due motivi: il primo è che non è morto, anche se credo sia impossibile viste le sue capacità; il secondo è che viste le sue abilità (appunto) non abbia ucciso nessuno. Che dire, i personaggi di questo manga mi piacciono davvero tanto, logicamente ci sono anche dei personaggi che odio, ma penso che siano stati lo stesso ben caratterizzati, se no non si potrebbe odiarli. Credo che questa distinzione sia importante: quando un personaggio è ben caratterizzato riusciamo ad esprimere emozioni nei suoi confronti, mentre i personaggi piatti, non curati non ci suscitano niente, ci lasciano indifferenti, in certi casi viene un po’ di rabbia nei confronti dell’autore per aver sprecato tempo e impegno a disegnarli. 

Infine voglio considerare un altro aspetto preso dalla cosmologia Buddhista  e Induista, ovvero il Makahadoma di Esdeth: questa tecnica è un riferimento al Mahapadma, in altre parole una delle otto dimensioni infernali che ha come caratteristica di essere ghiacciata (se qualcuno ha visto o letto Saint Seiya ricorderà sicuramente l’attacco di Virgo scagliato contro Ikki/Phoenix). 

Manga davvero stupendo, ci vediamo alla prossima😊. 

Lascia un commento

Dati di identificazione?

Accedi al tuo account

Contattaci

Dimmi il motivo per il quale mi stai contattando e farò il possibile per risponderti al più presto😊

farfalla. disegno fatto dal creatore del sito

Dove siamo:

Sempre nel tuo cuore (o almeno speriamo😇)