Titolo: Solo Leveling
Volume: 7
Storia: Chugong
Disegni: Dubu (Redice Studio)
Casa editrice: Star Comics
Data pubblicazione: 01/06/2022
Riassunto:
Dopo aver completato la missione per il cambio di classe, Jinwoo ottiene la classe di Negromante. Grazie ai bonus accumulati durante la prova, la sua evoluzione prosegue ulteriormente fino a trasformarlo nel Monarca delle Ombre, permettendogli di assoggettare Igris e aggiungerlo al proprio esercito.
Successivamente, durante i colloqui scolastici della sorella, Jinwoo accetta la richiesta di un’insegnante preoccupata per una studentessa, Songyi Han, che ha deciso di diventare hunter nonostante il suo basso grado. Per mostrarle quanto possa essere pericoloso quel mondo, Jinwoo la porta con sé in un raid di grado C organizzato dalla Gilda Tigre Bianca.
Durante la missione, però, il Gate si trasforma improvvisamente in un Red Gate, intrappolando tutti i partecipanti al suo interno e impedendo qualsiasi soccorso esterno.
Nel frattempo, Dongsu Hwang arriva in Corea e si reca nei pressi del Red Gate accompagnato da Jinchul Woo. Dopo uno scontro verbale con il capogilda della Tigre Bianca, decide temporaneamente di ritirarsi.
All’interno del Red Gate, i partecipanti si dividono in due gruppi. Chul Kim guida una squadra intenzionata a raggiungere rapidamente il boss per uscire dal dungeon, mentre Jinwoo preferisce concentrarsi sulla sopravvivenza del gruppo e sulla ricerca di una strategia più sicura.
Il protagonista riesce inizialmente a proteggere tutti, ma la situazione precipita quando il gruppo di Chul Kim conduce inconsapevolmente fino a loro gli Elfi dei Ghiacci. Jinwoo richiama allora tutte le sue ombre per affrontare l’orda nemica.
Rendendosi conto della pericolosità dello scontro e del rischio rappresentato da Chul Kim, che tenta di colpirlo alle spalle, Jinwoo ordina a Igris di eliminarlo. Il protagonista punta quindi a estrarre l’ombra dell’hunter di grado A per aumentare ulteriormente la propria forza e affrontare Baruka.
Commento:
Questo volume amplia enormemente il funzionamento della nuova classe di Jinwoo e inizia finalmente a dare un’identità precisa al suo potere. La Classe di Negromante, evoluta poi in Monarca delle Ombre, non si limita semplicemente a evocare i morti: trasforma i nemici sconfitti in soldati permanenti del protagonista.
Le regole del potere sono molto interessanti perché mantengono dei limiti precisi. L’estrazione delle ombre dipende dalla forza del bersaglio e dal tempo trascorso dalla morte, quindi non è un’abilità automatica o infinita. Allo stesso tempo, il fatto che Jinwoo possa conservare le ombre e richiamarle quando vuole rende il suo esercito qualcosa di estremamente pericoloso. Non sono evocazioni temporanee, ma risorse permanenti che ampliano costantemente il suo arsenale.
L’aggiunta degli orsi di ghiaccio e del loro capobranco dimostra proprio questo: ogni battaglia può trasformarsi in un potenziamento stabile. Ed è qui che si percepisce quanto il sistema di Jinwoo sia fuori scala rispetto agli altri hunter.
Molto importante anche la scelta riguardante Chul Kim. Jinwoo decide deliberatamente di farlo eliminare per tentare di estrarne l’ombra, e questo rappresenta probabilmente uno dei momenti più inquietanti del personaggio fino a questo punto. È vero che Chul Kim aveva tradito il gruppo e stava per colpirlo alle spalle, ma la freddezza con cui Jinwoo sfrutta la situazione lascia parecchi dubbi sul suo stato mentale.
La sensazione è che il sistema non stia solo rendendolo più forte, ma lo stia anche trasformando interiormente. Jinwoo appare sempre più pragmatico e distante, quasi come se iniziasse a vedere le persone prima come “risorse” utili e solo dopo come esseri umani. È un cambiamento sottile ma continuo.
Anche il concetto di Red Gate è estremamente interessante. Rispetto ai dungeon normali, qui la situazione cambia completamente: il passaggio si blocca in entrambe le direzioni e chi rimane intrappolato può sopravvivere solo sconfiggendo il boss o aspettando un Gate Break, rischiando però una catastrofe nel mondo reale.
L’idea della dilatazione temporale è molto efficace perché aumenta la tensione: mentre nel mondo reale passa pochissimo tempo, all’interno del Red Gate i partecipanti possono restare bloccati per giorni. Inoltre, il fatto che un Gate di grado C si trasformi in un Red Gate lascia intendere che persino l’Associazione non abbia davvero il controllo completo del fenomeno.
La parte più misteriosa del volume riguarda però Baruka. Quando afferma che Jinwoo “non è umano”, la storia introduce un dubbio enorme. Potrebbe riferirsi semplicemente al fatto che sia un Player, ma il comportamento stesso di Baruka suggerisce qualcosa di più profondo. Il momento in cui sembra “bloccarsi” ripetendo le stesse parole dà quasi l’impressione che esista una forza superiore che controlla o limita ciò che può dire.
Anche il fatto che Baruka senta una voce che lo spinge a uccidere gli umani, ma non Jinwoo, apre scenari molto interessanti. Per la prima volta il protagonista sembra essere percepito come qualcosa di diverso dagli altri esseri umani, e questo potrebbe collegarsi direttamente alla vera natura del sistema.
Infine, la presenza di Dongsu Hwang continua a costruire tensione. Il suo arrivo in Corea rende chiaro che la vendetta è solo questione di tempo. Lo scontro con Yoonho Baek mostra quanto sia pericoloso, ma anche quanto il mondo degli hunter sia regolato da equilibri delicati tra gilde, potere e interessi personali.
In definitiva, questo volume espande enormemente il mondo di Solo Leveling: non solo aumenta il potere di Jinwoo, ma introduce nuovi misteri e lascia intuire che dietro il sistema e i Gate ci sia qualcosa di molto più grande di quanto sembrasse all’inizio.