Titolo: Solo Leveling
Volume: 19
Storia: Chugong
Disegni: Dubu (Redice Studio)
Adattamento: h-goon
Casa editrice: Star Comics
Data pubblicazione: 01/11/2024
Riassunto:
Jinwoo arriva in Giappone nel pieno del caos causato dal Dungeon Break e dimostra subito quanto il suo livello sia ormai fuori scala rispetto agli altri Hunter. I giganti che stanno devastando città intere vengono eliminati uno dopo l’altro senza grandi difficoltà, mentre gli Hunter giapponesi possono solo assistere e supportarlo nelle operazioni di evacuazione e contenimento.
Quello che per un’intera nazione era diventato un disastro ingestibile, per Jinwoo si trasforma in una vera e propria caccia sistematica. In pochissimo tempo ripulisce gran parte del territorio, fino ad arrivare al cuore del problema: il Gate principale.
Dopo aver sconfitto il gigantesco guardiano che ne protegge l’accesso, Jinwoo entra nel portale e lì si trova faccia a faccia con Legia, il Monarca del Principio, imprigionato in catene. Il confronto non inizia subito con la violenza, ma con una conversazione molto importante. Legia sembra voler trovare un punto d’incontro con Jinwoo e soprattutto fargli capire meglio la natura dei Monarchi, il loro ruolo e ciò che sta realmente accadendo dietro le quinte.
Ma il dialogo non dura a lungo. Legia tenta comunque di colpire Jinwoo, probabilmente per metterlo alla prova o forse per sfruttare un’occasione di liberarsi. Il tentativo però si rivela inutile: Jinwoo lo elimina senza esitazione, chiudendo definitivamente anche questa minaccia.
Con questa vittoria non solo salva il Giappone, ma si avvicina ancora di più alla comprensione del vero conflitto che sta governando il mondo.
Commento:
Questo volume è probabilmente uno dei più importanti di tutta l’opera sul piano della lore, perché finalmente molte teorie iniziano a trovare conferma. Legia non è solo un boss finale di un dungeon: è una fonte diretta di verità, e quello che racconta cambia completamente il significato dei Gate, dei mostri e perfino del ruolo di Jinwoo.
La tua lettura è molto solida. Il flashback visto da Jinwoo sembra proprio riferirsi alla guerra tra Monarchi e Dominatori, due forze opposte che combattono da tempi antichissimi. E il dettaglio del Castello dei Demoni come possibile vecchio campo di battaglia ha molto senso, soprattutto perché tutta quella struttura sembrava troppo “organizzata” per essere un semplice dungeon. Questo rafforza l’idea che i Gate non siano mai stati casuali, ma veri strumenti logistici di preparazione.
La rivelazione più crudele è proprio questa: i mostri che escono dai Gate non sono l’invasione vera e propria, ma scarti di guerra. Soldati sacrificabili usati per saturare il pianeta di mana e renderlo abbastanza resistente da ospitare il conflitto reale. Questo alza enormemente la scala narrativa, perché significa che tutto ciò che abbiamo visto fino ad ora — Jeju, i giganti, i Red Gate — era solo la fase preparatoria. La guerra vera deve ancora iniziare.
Ed è qui che la posizione di Jinwoo diventa tragica. Legia chiarisce una cosa fondamentale: Jinwoo non appartiene più davvero a nessuno dei due schieramenti. Per i Dominatori è il Monarca delle Ombre, quindi un nemico naturale; per i Monarchi è un’anomalia, un umano che ha preso il posto di uno di loro senza seguire il ciclo previsto. Questo lo mette in una posizione di isolamento totale, ma anche di enorme libertà. Nessuna fazione può davvero reclamarlo.
Il caso Christopher Reed aggiunge un altro tassello molto pesante. Selner aveva già dimostrato di percepire cose che vanno oltre gli Hunter normali, quindi il suo sogno non è da sottovalutare. Il fatto che Reed sia morto nonostante l’avvertimento significa che gli assassini sono su un livello tale da poter eliminare uno degli Hunter Nazionali senza troppo rumore. Questo è inquietante, perché fino ad ora gli Hunter Nazione erano stati presentati come il vertice assoluto del potere umano.
Il sospetto sul padre di Jinwoo è chiaramente costruito per generare tensione narrativa, ma è evidente che ci sia molto di più sotto. Il fatto che gli assassini conoscessero la sua connessione con un’entità astrale suggerisce che anche lui sia coinvolto in questo conflitto cosmico in modo diretto. Probabilmente non è solo un sopravvissuto casuale ai dungeon, ma qualcuno che ha già avuto contatti con i Dominatori o con qualcosa di equivalente.
Il gesto di Jinwoo verso il padre di Jinho è molto importante perché mostra ancora una volta la differenza tra lui e gli altri grandi poteri della storia. Nonostante tutto il peso cosmico che sta portando sulle spalle, continua a muoversi come una persona che protegge i suoi legami. Questo è ciò che lo distingue dai Monarchi e forse è proprio questo che lo rende imprevedibile.
La reazione con White invece è impulsiva, ma comprensibile. Per Jinwoo il padre è ancora una ferita aperta, una figura scomparsa e irrisolta. Sentire il suo nome associato all’omicidio di Reed tocca un nervo scoperto.
La domanda finale è la più interessante: a che livello è Jinwoo adesso rispetto a questi nuovi giocatori? Onestamente, credo che abbia ormai superato quasi ogni Hunter umano, compresi gli Hunter Nazionali. Ma il punto è che adesso il metro di paragone non sono più gli umani.
Adesso il metro sono i Monarchi.
E lì, probabilmente, stiamo per vedere il suo vero limite.