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Solo Leveling vol. 17

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Solo Leveling vol. 17

Titolo: Solo Leveling

Volume: 17

Storia: Chugong

Disegni: Dubu (Redice Studio)

Adattamento: h-goon

Casa editrice: Star Comics

Data pubblicazione: 01/07/2024

Riassunto:

La situazione mondiale precipita rapidamente quando in Giappone si apre un Gate di Grado S, una minaccia impossibile da affrontare per una nazione che ha già perso gran parte dei suoi Hunter più forti durante il raid di Jeju. Per guadagnare tempo, il governo giapponese ingaggia Yuri Orlov, Hunter Internazionale specializzato nelle barriere, pagandolo profumatamente per sigillare il portale e impedire alle creature di uscire nel momento del Dungeon Break.

Parallelamente, l’Associazione Hunter Giapponese comprende che l’unica vera speranza è Jinwoo e cerca di contattarlo, ma per farlo deve prima confrontarsi con il presidente Go Gunhee.

Nel frattempo Jinwoo torna finalmente nel luogo dove tutto è iniziato: il Tempio di Cartenon. Qui incontra l’Architetto del Sistema, l’entità responsabile della struttura che lo ha trasformato nel Player.

Prima di ottenere risposte, però, deve affrontare una prova definitiva: un combattimento in condizioni estremamente sfavorevoli, senza la possibilità di usare evocazioni, abilità esclusive della sua classe, pozioni o recuperi garantiti dal sistema.

Privato di quasi tutte le sue risorse, Jinwoo combatte contando solo sulle proprie capacità fisiche, sull’esperienza accumulata e sul proprio istinto.

Nonostante il livello dello scontro sia superiore a qualsiasi cosa affrontata finora, riesce a superare anche questa prova.

Ora, finalmente, la verità sul Sistema sembra essere a portata di mano.

 

Commento:

Finalmente iniziano a cadere i primi grandi veli della trama, e questo volume mette in moto due linee narrative enormi: la crisi del Giappone e la verità sul Sistema.

La caduta di Matsumoto era necessaria. Il suo piano era spregevole fin dall’inizio e il fatto che tutto sia venuto a galla restituisce una certa giustizia narrativa. Il prezzo pagato dal Giappone però è devastante: hanno perso il loro miglior Hunter di Grado S, diversi uomini di alto livello e soprattutto la credibilità della loro Associazione. In questo momento il paese è vulnerabile come non mai, e il nuovo Gate di Grado S sembra quasi una punizione immediata per quell’arroganza politica. Mi piace molto come Solo Leveling faccia ricadere il peso delle decisioni sbagliate non solo sui colpevoli, ma sull’intero equilibrio del mondo.

Go Gunhee qui conferma ancora una volta la sua statura morale. Ha tutte le ragioni per rifiutare qualsiasi aiuto al Giappone, soprattutto dopo aver scoperto il tradimento attraverso la scatola nera, eppure distingue la colpa di Matsumoto dalla vita dei civili innocenti. È un dettaglio importante, perché mostra quanto il presidente sia guidato da un senso di responsabilità reale e non da vendetta. Questo lo rende uno dei personaggi più solidi dell’opera.

Yuri Orlov invece mi lascia molti dubbi. Il personaggio è costruito apposta per trasmettere sicurezza e superiorità, ma proprio per questo sembra destinato a fallire. In Solo Leveling, quando qualcuno ostenta troppo controllo prima di uno scontro, spesso è il preludio di un crollo. Inoltre il suo piano si basa su un presupposto molto fragile: contenere qualcosa che nemmeno conosce. Una barriera alimentata da cristalli di mana può funzionare contro un’ondata standard, ma se dentro quel Gate si nasconde qualcosa di anomalo o di superiore ai normali boss, allora il collasso sembra inevitabile.

Ma il cuore vero del volume è Cartenon.

Questo è il payoff che la storia costruisce fin dal primo volume. Tornare nel luogo dove tutto è iniziato significa chiudere un cerchio, ma soprattutto aprirne uno molto più grande. L’Architetto del Sistema è probabilmente la figura più importante introdotta finora, perché rappresenta la volontà dietro tutta la crescita di Jinwoo. Il fatto che non gli conceda risposte immediate è perfettamente coerente: il sistema non regala mai niente, ogni passo va conquistato.

Lo scontro è importantissimo anche simbolicamente. Jinwoo viene privato di tutto ciò che il sistema gli ha dato: evocazioni, skill di classe, pozioni, recupero. In pratica combatte come uomo, non come Monarca. E vince. Questo è fondamentale, perché dimostra che la sua forza non deriva più solo dagli strumenti ricevuti, ma da ciò che lui stesso è diventato attraverso quel percorso.

La tua teoria sugli esseri senzienti collegati al sistema è molto plausibile. Baruka, Kargalgan, l’Arcilich e forse persino altri che vedremo sembrano tutti legati a una stessa struttura superiore. Potrebbero davvero essere test, strumenti o pedine di un sistema che cerca il contenitore perfetto. E Jinwoo, fino a questo momento, sembra essere stato il candidato migliore.

Adesso però arriva la parte più importante: le risposte. E se il Tempio di Cartenon è davvero il punto zero di tutto, quello che scopriremo da qui in avanti probabilmente cambierà completamente il significato dell’intera storia.

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