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Solo Leveling vol. 16

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Solo Leveling vol. 16

Titolo: Solo Leveling

Volume: 16

Storia: Chugong

Disegni: Dubu (Redice Studio)

Adattamento: h-goon

Casa editrice: Star Comics

Data pubblicazione: 01/03/2024

Riassunto:

Il Dungeon Break nella scuola di Jinah si rivela una minaccia concreta: gli orchi iniziano un massacro e Jinwoo, percependo immediatamente il pericolo che corre sua sorella, abbandona senza esitazione il raid in corso con la Gilda Cavalieri per correre a salvarla.

Prima di partire, però, lascia Beru e parte del suo esercito ombra a completare il raid al suo posto.

L’esito è impressionante: Beru e i soldati ombra annientano l’intero dungeon in pochissimo tempo, boss compreso, dimostrando ancora una volta quanto il potere di Jinwoo si sia espanso al punto da permettergli di combattere su più fronti contemporaneamente.

Dopo questo evento, la Gilda Ahjin diventa ufficialmente operativa: Jinho inserisce anche sua cugina tra i membri fondatori, completando la struttura minima necessaria per l’attività.

Nel primo raid ufficiale della gilda, il Capo Divisione Woo partecipa come osservatore per verificare una questione fondamentale: Jinwoo è davvero in grado di affrontare un intero dungeon da solo?

La risposta arriva rapidamente sul campo.

Sì.

Jinwoo ripulisce il Gate senza difficoltà, confermando all’Associazione Hunter che il suo livello è ormai fuori scala rispetto agli standard comuni.

 

Commento:

Questo volume serve soprattutto a consolidare una nuova realtà: Jinwoo ormai non è più un semplice hunter fuori scala, ma un’intera forza militare autonoma. Lo vediamo benissimo nel momento in cui abbandona il raid con la Gilda Cavalieri per correre a salvare Jinah. Fino a qualche volume fa una scelta simile avrebbe significato fallire la missione, ora invece può semplicemente lasciare Beru e il suo esercito a completarla. Ed è proprio questo il punto: Jinwoo non combatte più da solo, anche quando non è presente fisicamente. La sua forza si è ormai espansa al punto da agire su più fronti contemporaneamente, cosa che lo rende strategicamente superiore a qualunque altro hunter.

Il fatto che l’Associazione accetti ufficialmente i raid in solitaria è un altro passaggio molto importante, perché sancisce qualcosa che tutti ormai sanno ma nessuno aveva ancora formalizzato: Jinwoo è un’eccezione alle regole. Le leggi e i protocolli dei dungeon esistono per proteggere squadre intere, ma nel suo caso diventano quasi superflui. Go Gunhee lo sa bene, e infatti la sua preoccupazione principale non è se Jinwoo sia abbastanza forte, ma se la Corea riuscirà a trattenerlo. Questo dettaglio dice molto sul peso politico che il protagonista ha raggiunto: non è più solo un individuo potente, ma un asset nazionale.

La parte più interessante del volume, però, è senza dubbio quella legata all’Arcilich. Quando riconosce Beru e gli altri soldati ombra come subordinati del Monarca, il discorso si allarga improvvisamente a un livello molto più grande. Non è più soltanto una questione di dungeon o di crescita personale: qui emerge chiaramente che le creature dei Gate conoscono Jinwoo, o meglio conoscono ciò che rappresenta. Questo implica che il titolo di Monarca non sia un semplice nome dato dal sistema, ma un ruolo reale all’interno di una gerarchia più ampia. Ed è proprio qui che tutte le tessere iniziano a combaciare: Baruka, Kargalgan, gli esseri dimensionali che aprono portali e ora l’Arcilich sembrano appartenere tutti allo stesso ecosistema di potere.

A questo punto viene naturale pensare che i dungeon non siano semplici invasioni casuali, ma pezzi di un conflitto molto più antico e vasto, forse addirittura un campo di battaglia tra fazioni superiori. Se è così, allora Jinwoo non sta solo crescendo… sta venendo preparato.

E infine resta il grande mistero del portale finale. Il modo in cui viene presentato lo rende chiaramente diverso da un Gate normale, e questo apre due possibilità molto interessanti: o è una nuova forma di dungeon mai vista prima, oppure non è affatto un dungeon ma l’arrivo diretto di qualcosa nel nostro mondo. E sinceramente, vista la direzione che sta prendendo la storia, la seconda ipotesi è quella che mi convince di più. Se fosse davvero così, significherebbe che il sistema sta perdendo il monopolio sul contatto tra mondi e che presto le regole che abbiamo conosciuto finora potrebbero smettere di valere. Ed è proprio questo che rende il prossimo volume così interessante.

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