Titolo: Solo Leveling
Volume: 14
Storia: Chugong
Disegni: Dubu (Redice Studio)
Adattamento: h-goon
Casa editrice: Star Comics
Data pubblicazione: 01/09/2023
Riassunto:
Jinwoo conclude lo scontro contro il Re delle Formiche dominandolo completamente e ponendo fine alla minaccia che aveva annientato gli hunter di grado S di Corea e Giappone.
Subito dopo la battaglia, utilizza l’estrazione delle ombre su Byunggu Min per sfruttare le sue capacità curative e salvare Cha Hae-In, gravemente ferita durante il raid. Una volta completata la guarigione, però, decide di rispettare il desiderio di Yoonho Baek e annulla l’evocazione, lasciando finalmente riposare l’amico caduto.
Successivamente Jinwoo estrae con successo l’ombra del Re delle Formiche, ottenendo un nuovo e potentissimo servitore: Beru.
Con la sconfitta della colonia, il raid di Jeju si conclude definitivamente.
Dopo i funerali degli hunter caduti, Jinwoo viene avvicinato da emissari americani che cercano di convincerlo a trasferirsi negli Stati Uniti e ottenere la cittadinanza americana. Per convincerlo, gli presentano Norma Selner, una donna dotata della rara abilità di amplificare il potenziale degli hunter, permettendo loro di superare i propri limiti naturali.
Durante il primo tentativo di potenziamento, però, qualcosa va storto e la seduta viene interrotta improvvisamente.
Poco dopo, mentre torna alla sua vita quotidiana, Jinwoo viene contattato dal presidente dell’Associazione Hunter per intervenire in un Gate apparso improvvisamente nel centro della città.
Accettata la richiesta, Jinwoo entra nel dungeon, ma quello che sembrava un semplice Gate di grado B si trasforma improvvisamente in un Red Gate.
Commento:
Con questo volume Solo Leveling mette definitivamente nero su bianco una cosa: Jinwoo non è più semplicemente “forte”, è ormai fuori scala.
La vittoria sul Re delle Formiche era già il segnale definitivo, ma l’ottenimento di Beru come ombra porta tutto a un altro livello. Beru non è solo uno dei servitori più forti ottenuti finora, ma introduce anche un nuovo dettaglio importante: è il primo soldato ombra capace di parlare.
Questo probabilmente è legato direttamente al suo rango di Generale, che al momento rappresenta il grado più alto visto nell’esercito delle ombre. È un dettaglio fondamentale perché suggerisce che le ombre non siano tutte uguali: più il loro rango cresce, più mantengono individualità, coscienza e forse persino parte della personalità originale.
Beru, infatti, non è solo potente, ma sembra sviluppare una forma di devozione quasi assoluta verso Jinwoo. Questo rafforza ancora di più il tema del Monarca: Jinwoo non sta solo evocando soldati, sta costruendo una vera gerarchia.
La scelta di liberare Byunggu è molto significativa. Dal punto di vista strategico sarebbe stato un asset incredibile: un healer di altissimo livello è qualcosa di rarissimo e potenzialmente insostituibile. Ma qui Jinwoo dimostra ancora una volta di non essere completamente consumato dal sistema. Mantiene ancora dei principi, e questo è importante.
Perché la domanda continua a essere sempre la stessa: quanto di umano gli è rimasto?
L’introduzione dei due personaggi misteriosi è forse il punto più importante del volume a livello di lore. Per la prima volta vediamo figure che sembrano muoversi al di fuori delle regole conosciute:
- non sono hunter;
- non sembrano mostri comuni;
- aprono portali a piacimento;
- sembrano osservare più che intervenire.
Questo cambia tutto.
Se i Gate finora erano il mistero principale, adesso capiamo che esistono esseri in grado di controllarli o quantomeno attraversarli liberamente. E il fatto che non sembrino ostili rende la situazione ancora più strana.
Poi arriva la rivelazione di Selner, che è gigantesca.
Fino a questo momento avevamo già intuito che Jinwoo fosse diverso, ma qui viene praticamente confermato:
- non ha limiti;
- è considerato un Re;
- porta dentro di sé qualcosa che persino Selner teme.
L’ombra che lei vede è probabilmente la manifestazione diretta del potere del Monarca delle Ombre, ma il termine “Re” apre scenari enormi.
Se esiste un Re… quanti altri ce ne sono?
E soprattutto: chi sono i “Re” di cui parla?
Questo sembra collegarsi perfettamente con Baruka, Kargalgan e gli altri esseri che percepivano Jinwoo come diverso dagli umani.
Il dettaglio più importante però è quello sui limiti.
Tutti gli hunter hanno un tetto massimo.
Jinwoo no.
Questa è probabilmente la differenza assoluta che lo separa dal resto del mondo.
Infine il Red Gate finale sembra tutt’altro che casuale. Hai colto un punto importante: ormai è difficile credere che certi eventi siano semplici coincidenze. Più si va avanti, più sembra che qualcuno o qualcosa stia guidando Jinwoo verso determinati incontri e determinate prove.
E se questo Red Gate fosse davvero stato creato per lui, allora il sistema non sarebbe più solo uno strumento.
Sarebbe una volontà attiva.
E questo sarebbe forse il mistero più grande di tutta l’opera.