Titolo: Solo Leveling
Volume: 1
Storia: Chugong
Disegni: Dubu (Redice Studio)
Casa editrice: Star Comics
Data pubblicazione: 01/04/2021
Riassunto:
Jinwoo Sung è un Hunter di Grado E, il livello più basso, e partecipa ai raid per sostenere le spese mediche della madre e mantenere la sorella più piccola. Durante un raid apparentemente semplice, il suo gruppo completa senza difficoltà la prima parte del dungeon, ma scopre un passaggio nascosto che conduce a una seconda area.
Convinti di poter concludere facilmente anche questa sezione, i membri decidono di proseguire. Tuttavia, una volta entrati, si ritrovano intrappolati in una stanza dominata da gigantesche statue. L’unico indizio per sopravvivere è una stele con delle regole incise.
Ignorandole inizialmente, alcuni membri del gruppo vengono uccisi da un attacco della statua seduta sul trono. I sopravvissuti riescono a salvarsi grazie all’intervento di Jinwoo. Seguendo il primo comandamento, “Rendi onore a Dio”, la statua cambia espressione e si alza in piedi. Un altro membro del gruppo tenta di interpretare il secondo comandamento, “Rendi gloria a Dio”, ma lo fa in modo errato e viene immediatamente ucciso.
Commento:
Partiamo dall’ambientazione, che è uno degli elementi più importanti di questo primo volume. Il mondo “principale” è il nostro, nello specifico la Corea del Sud contemporanea, ma viene improvvisamente collegato ad altri mondi attraverso dei Gate che conducono a dei dungeon. Non è ancora chiaro se questi portali siano collegati a un unico mondo, a più realtà alternative oppure se si tratti di spazi “chiusi” che si esauriscono una volta completati, ma una cosa è certa: tutte le ambientazioni richiamano un immaginario medieval-fantasy.
Il funzionamento è semplice ma efficace: sconfiggendo i nemici si ottengono cristalli, che possono essere convertiti in denaro nel mondo reale oppure utilizzati per acquistare equipaggiamenti migliori. Una volta sconfitto il boss, il dungeon rimane aperto per un’ora prima di chiudersi definitivamente. Anche la classificazione è chiara e immediata: sia i dungeon che gli hunter sono divisi in gradi, dalla E alla S, creando fin da subito una gerarchia ben definita.
Seguiamo le vicende di Jinwoo Sung, un Hunter di grado E, praticamente il più debole in assoluto. La sua motivazione è molto concreta e umana: partecipare ai raid per sostenere economicamente la famiglia. A differenza di molti altri hunter, Jinwoo non possiede abilità particolari evidenti, se non le caratteristiche base comuni a tutti: una resistenza leggermente superiore e una rigenerazione più rapida. I poteri degli hunter, infatti, vengono assegnati al momento del risveglio e non possono essere modificati o migliorati, rendendo la sua condizione apparentemente immutabile.
Il volume prende una piega decisamente più interessante quando il gruppo si imbatte in un rarissimo dungeon doppio. Qui Solo Leveling cambia completamente tono: da semplice raid quasi di routine si passa a una situazione estremamente pericolosa e claustrofobica. Una volta entrati, non è possibile uscire senza completare la prova.
La scena del Tempio di Cartenon è probabilmente il punto più forte del volume. Le gigantesche statue e i tre comandamenti creano una tensione costante e un senso di mistero molto efficace:
- Rendi onore a Dio
- Rendi gloria a Dio
- Prova la tua fede
Jinwoo dimostra subito una capacità di osservazione e adattamento superiore alla media, interpretando il primo comandamento nel modo corretto e permettendo al gruppo di avanzare. Al contrario, l’errore di interpretazione del secondo comandamento porta a una punizione immediata e brutale, sottolineando quanto questo dungeon non lasci spazio a tentativi casuali.
Per quanto mi riguarda, questo primo volume mi ha colpito positivamente. L’integrazione tra mondo reale e fantasy funziona bene, cosa che non è affatto scontata: è un tipo di fusione che spesso rischia di risultare forzata o incoerente. Qui invece sembra gestita con equilibrio.
Dal punto di vista artistico, lo stile manhwa è promosso: pulito, dinamico e adatto al tipo di narrazione. Anche se non ho letto molte opere coreane, quelle poche esperienze che ho avuto sono state positive, e questa conferma la sensazione.
Infine, si percepiscono alcune influenze che ricordano opere come Hunter x Hunter, soprattutto nella gestione delle regole e delle prove, elemento che personalmente apprezzo molto.
In definitiva, è un inizio solido, che incuriosisce e costruisce bene le basi. La sensazione è che il meglio debba ancora arrivare, e c’è una forte voglia di proseguire per capire fin dove può spingersi questa storia.