Record of Ragnarok vol. 23

Titolo: Record of Ragnarok

Volume: 23

Storia: Shinya Umemura

Disegni: Azychika

Storyboard: Takumi Fukui

Casa editrice: Star Comics

Data pubblicazione: 01/05/2025

Riassunto:

 

Susanoo alterna fendenti a lunga e corta distanza, dimostrando una padronanza assoluta della spada, mentre Okita cerca disperatamente di evitare o deviare i colpi, riducendo progressivamente la distanza fino a trasformare lo scontro in un feroce corpo a corpo. I due spadaccini non si risparmiano: le ferite si accumulano e l’equilibrio sembra lentamente pendere a favore della divinità.

È a questo punto che Okita libera il Bambino Oni, l’entità che vive dentro di lui e che gli concede una forza fuori scala. Soji, il Bambino Oni e la valchiria Skalmöld si fondono in un’unica forma, permettendo allo spadaccino umano di eseguire la sua tecnica segreta, capace persino di superare le difese di Susanoo. Nel tentativo di fermare l’assalto, il Dio della Spada arriva addirittura a distruggere la propria lama.

Susanoo sembra ormai spacciato.
Ma improvvisamente compie un gesto impossibile: emula un fendente discendente senza avere nulla tra le mani. Da quel semplice movimento nasce un taglio invisibile che lacera internamente le ossa del braccio e della gamba sinistra di Okita.

Nonostante tutto, Susanoo è ancora in grado di combattere grazie alla sua Musoken, dimostrando che il decimo incontro è tutt’altro che deciso.

 

Commento:

Dopo diversi volumi, finalmente ne abbiamo uno che lascia spazio quasi esclusivamente al combattimento, senza troppe interruzioni narrative. Ed è una scelta che funziona: il decimo incontro entra davvero nel vivo. Questo però non significa che manchino spunti interessanti da analizzare.

Partiamo dal Bambino Oni.
Soji ha sempre convissuto con questa entità misteriosa, che si è nutrita della sua energia vitale in cambio di una forza mostruosa e di un istinto omicida formidabile. La salute fragile di Soji Okita, segnata dalla tubercolosi, gli ha impedito in vita di esprimere appieno il suo potenziale. Nel Ragnarok, però, la situazione è diversa: il suo corpo è sano, al massimo della forma, e può contare sull’unione con Skalmöld.

Il potere della valchiria è forse uno dei più affascinanti visti finora: concretizza tutto ciò che Okita ha appreso nel passato, nel presente e persino ciò che potrebbe apprendere nel futuro. In altre parole, rende Soji la versione migliore possibile di sé stesso. È una capacità quasi filosofica, che trascende il semplice potenziamento fisico.
Grazie a questa abilità, Skalmöld riesce anche a tenere insieme il corpo di Okita, nonostante sia ben oltre il limite umano di sopportazione — e ora capiamo perché non abbia subito conseguenze immediate dall’aumento folle della pressione sanguigna.

Ma c’è un prezzo. Questo compromesso non può durare per sempre. A prescindere dall’esito dello scontro, Okita sembra destinato all’autodistruzione. È una corsa contro il tempo.

Passando a Susanoo no Mikoto, la sua immortalità e i millenni trascorsi a studiare ogni stile di spada gli hanno permesso di sviluppare tecniche devastanti. La sua esperienza lo ha salvato più volte da colpi rapidissimi e potenzialmente letali. È un dio che combatte con lucidità assoluta.

E poi arriva il colpo di scena finale.

La spada della divinità, forgiata dai migliori maestri, viene distrutta da Okita. Susanoo è gravemente ferito e, per un attimo, sembra rassegnato. Quando emula un lento fendente discendente senza nulla tra le mani, tutti pensiamo a un tributo agli spadaccini, un gesto simbolico, quasi un ultimo saluto.

E invece no.

Il fendente è reale. Invisibile. E taglia internamente le ossa del braccio e della gamba sinistra di Okita, senza intaccare muscoli o nervi. Una tecnica surreale, che ribalta completamente l’esito di uno scontro che sembrava ormai chiuso. Cosa nasconde la Musoken? Sembra una spada eterea invisibile e impossibile da percepire. 

Assurdo.
Il combattimento si riapre all’improvviso, e ora la domanda è inevitabile:
Okita riuscirà a vincere prima che il suo stesso potere lo distrugga?

 

Le valchirie hanno ognuna un’abilità particolare legata al proprio nome:

  1. Brünhilde (primogenita);
  2. Hrist (secondogenita), Colei che Trema e Colei che Ruggisce, è diventata le katana di Kojiro;
  3. Thrud (terzogenita), colei che protegge, si è unita alla struttura muscolare di Raiden Tameemon;
  4. Randgrid (quartogenita), la Distruttrice di Scudi, è diventata la Fangtian Ji (alabarda cinese) di Lu Bu; essa è stata in grado di distruggere un guanto di Thor capace di bloccare qualunque attacco;
  5. Geirölul (quintogenita), colei che carica brandendo la lancia, è diventata lo scudo di Leonida;
  6. Skalmöld (sestogenita), il tempo della spada, si è trasformata nella katana di Okita;
  7. Reginleif (settimogenita), si è trasformata in un tirapugni, perfetta per lo stile semplice di Adamo;
  8. Göndul (nonogenita), colei che possiede la magia, è diventata Super Automaton Beta (l’armatura elettromeccanica) di Nikola Tesla;
  9. Alvitr (decimogenita), colei che protegge le truppe, è diventata gli spallacci leggeri di Qin Shi Huang;
  10. Hlökk (undicesimogenita), colei che fa risuonare le armi, è diventata controvoglia i guanti di Jack, ogni cosa che tocca diventa un’arma divina;
  11. Göll (tredicesimogenita). 

 

Abbiamo anche la lista di tutti i partecipanti al Ragnarok, i rappresentati degli dei sono: Zeus, Shakyamuni (sostituto da Ade), Loki, Apollo, Poseidone, Susanoo no Mikoto, Eracle, Thor, Bishamonten, Anubi, Odino, Belzebub, Shiva. I rappresentanti degli uomini invece: Qin Shi Huang, Leonida, Nikola Tesla, Kojiro Sasaki, Jack lo squartatore, Adamo, Raiden Tameemon, Soji Okita, Grrigorij Rasputin, Nostradamus, Lu Bu Fengxian, Simo Häyhä, Kintoki Sakata. Sono stati accoppiati nel seguente modo:

  • Primo incontro Thor (dio più forte del nord Europa) contro Lu Bu Fengxian (uomo più forte e brutale in combattimento). Scontro durato 16 minuti e 28 secondi. Vincitore Thor. 
  • Secondo incontro Zeus (padre degli dei) contro Adamo (padre degli uomini). Scontro durato 7 minuti e 13 secondi. Vincitore Zeus. 
  • Terzo incontro Poseidone (Zeus Enalios) contro Kojiro Sasaki (Perdente più forte della storia). Scontro durato 13 minuti e 7 secondi. Vincitore Kojiro Sasaki. 
  • Quarto incontro Eracle (personificazione del bene e della giustizia) contro Jack lo Squartatore (cristallizzazione del male assoluto). Scontro durato 26 minuti e 57 secondi. Vincitore Jack lo Squartatore. 
  • Quinto incontro Shiva (Dio della Distruzione all’apice del Modo Divino Induista) contro Raiden Tameemon (Insuperabile Rikishi). Scontro durato 11 minuti e 16 secondi. Vincitore Shiva.
  • Sesto incontro Shakyamuni (il Buddha) contro Zerofuku diventato Hajun (Demone Re del Sesto Cielo). Scontro durato 21 minuti e 37 secondi. Vincitore Shakyamuni. 
  • Settimo incontro Qin Shi Huang (il Re degli uomini) contro Ade (il Re degli inferi). Scontro durato 12 minuti e 57 secondi. Vincitore Qin Shi Huang. 
  • Ottavo incontro Belzeebub contro Nikola Tesla. Scontro durato 18 minuti e 6 secondi. Vincitore Beelzebub. 
  • Nono incontro: Apollo contro Leonida. Scontro durato 9 minuti e 30 secondi. Vincitore Apollo. 
  • Decimo incontro: Susanoo no Mikoto (Più forte sterminatore di dei del Regno celeste) contro Soji Okita (Più forte sterminatore di uomini della storia dell’umanità). 

Lascia un commento

Dati di identificazione?

Accedi al tuo account

Contattaci

Dimmi il motivo per il quale mi stai contattando e farò il possibile per risponderti al più presto😊

farfalla. disegno fatto dal creatore del sito

Dove siamo:

Sempre nel tuo cuore (o almeno speriamo😇)