Titolo: Record of Ragnarok
Volume: 21
Storia: Shinya Umemura
Disegni: Azychika
Storyboard: Takumi Fukui
Casa editrice: Star Comics
Data pubblicazione: 01/10/2024
Soji Okita, 1842/44-1868. Nonostante la giovane età non sembra giovanissimo, probabilmente per colpa della malattia.
Riassunto:
Apollo libera completamente i Fili di Artemide, richiamando la dea stessa. Artemide si manifesta come una statua meccanizzata che tende i fili al posto suo, dando forma a uno splendido arco d’oro. Con quest’arma, Apollo scaglia frecce dorate alla velocità della luce contro Leonida, che riesce ad avanzare solo con enorme difficoltà. Con uno sforzo estremo, lo spartano riesce persino a rimandare indietro una freccia, ferendo gravemente il Dio del Sole.
Messo alle strette, Apollo compie una mossa disperata: utilizza Artemide per creare un arco gigantesco e si trasforma egli stesso in una freccia vivente. Leonida, dal canto suo, trasforma il proprio scudo nella forma che possedeva un tempo, richiamando il simbolo del suo passato e della sua gloria. Tuttavia, non è sufficiente. Apollo riesce a travolgerlo e si aggiudica così il nono incontro del Ragnarok.
Con la vittoria degli dei, si apre ufficialmente il decimo incontro. L’arena viene trasformata nella Kyoto dell’epoca Bakumatsu (circa 1853–1867), teatro di un nuovo scontro carico di significato storico e culturale: Soji Okita contro Susanoo no Mikoto.
Commento:
Lo strumento divino di Apollo mi ha colpito parecchio: più che un’arma, sembra quasi uno strumento di tortura, anche se dal punto di vista estetico è indubbiamente affascinante. Non mi sarei mai aspettato che Artemide fosse rappresentata come un enorme automa meccanizzato; a quanto pare, però, quella è proprio la divinità stessa, ed è lei a tessere i fili di luce per il suo compagno.
L’arco d’oro che ne nasce ha una potenza spaventosa: è in grado di perforare persino la roccia ed è presentato come l’arma più veloce del regno celeste. Eppure, nemmeno questo rappresenta il massimo potenziale di Apollo. Per il colpo finale, infatti, è il Dio del Sole a trasformarsi egli stesso in una freccia, scagliata dall’arco gigantesco creato da Artemide.
Ed è proprio qui che nasce il mio dissenso. Con questa mossa Apollo chiude l’incontro… ma non riesco ad accettarne del tutto l’esito. Guardando lo scontro, ho avuto la netta sensazione che Leonida non abbia voluto infliggere il colpo di grazia quando ne aveva l’occasione. Perché? Questa volta non c’è stato nessun trucco o illecito da parte degli dei, eppure il risultato mi è sembrato forzato. Personalmente, dissento completamente.
Nel frattempo, la trama secondaria si fa sempre più interessante. Shakyamuni inizia a indagare su Sigfrido e, per ottenere risposte, si rivolge direttamente a Odino. Il confronto degenera rapidamente: infastidito dalle parole del Buddha, Odino perde il controllo e lo attacca usando il suo strumento divino. A intervenire è Beelzebub, deciso a proteggere Siddhartha e ad andare a fondo della questione.
Le domande ora sono inevitabili: cosa sta nascondendo Odino? Perché Sigfrido è stato confinato nel Tartaro, nonostante le sue colpe non sembrino così gravi?
Passando al decimo incontro, la figura di Susanoo no Mikoto si lega a una leggenda che conosciamo bene. Dopo aver ucciso Yamata no Orochi, il serpente a otto teste della mitologia giapponese, dalla sua coda emerse la leggendaria Ame no Murakumo no Tsurugi, la spada con cui Susanoo diede origine alla sua arte. Proprio per questo motivo desidera scendere in campo: affrontare Soji Okita, lo spadaccino che ha portato quell’arte al suo massimo livello.
La storia di Okita è meno conosciuta in Occidente, anche se personalmente ne avevo già sentito parlare grazie a Inazuma Eleven GO. Morì molto giovane a causa della tubercolosi, ma questo non gli impedì di diventare comandante della prima unità della Shinsengumi, un corpo speciale incaricato di difendere lo shogunato dai riformisti. Nonostante la giovane età, viene ricordato come il miglior spadaccino del suo tempo.
Chiudo con una nota personale su Loki: il suo comportamento è semplicemente disgustoso. Continua a provocare e a manipolare pur di sottomettere Brünhilde, che giustamente preferisce la morte a una simile umiliazione. È un personaggio che suscita un forte rigetto, e non vedo l’ora che il suo futuro avversario nel Ragnarok lo faccia finalmente tacere.
Le valchirie hanno ognuna un’abilità particolare legata al proprio nome:
- Brünhilde (primogenita);
- Hrist (secondogenita), Colei che Trema e Colei che Ruggisce, è diventata le katana di Kojiro;
- Thrud (terzogenita), colei che protegge, si è unita alla struttura muscolare di Raiden Tameemon;
- Randgrid (quartogenita), la Distruttrice di Scudi, è diventata la Fangtian Ji (alabarda cinese) di Lu Bu; essa è stata in grado di distruggere un guanto di Thor capace di bloccare qualunque attacco;
- Geirölul (quintogenita), colei che carica brandendo la lancia, è diventata lo scudo di Leonida;
- Reginleif (settimogenita), si è trasformata in un tirapugni, perfetta per lo stile semplice di Adamo;
- Göndul (nonogenita), colei che possiede la magia, è diventata Super Automaton Beta (l’armatura elettromeccanica) di Nikola Tesla;
- Alvitr (decimogenita), colei che protegge le truppe, è diventata gli spallacci leggeri di Qin Shi Huang;
- Hlökk (undicesimogenita), colei che fa risuonare le armi, è diventata controvoglia i guanti di Jack, ogni cosa che tocca diventa un’arma divina;
- Göll (tredicesimogenita).
Abbiamo anche la lista di tutti i partecipanti al Ragnarok, i rappresentati degli dei sono: Zeus, Shakyamuni (sostituto da Ade), Loki, Apollo, Poseidone, Susanoo no Mikoto, Eracle, Thor, Bishamonten, Anubi, Odino, Belzebub, Shiva. I rappresentanti degli uomini invece: Qin Shi Huang, Leonida, Nikola Tesla, Kojiro Sasaki, Jack lo squartatore, Adamo, Raiden Tameemon, Soji Okita, Grrigorij Rasputin, Nostradamus, Lu Bu Fengxian, Simo Häyhä, Kintoki Sakata. Sono stati accoppiati nel seguente modo:
- Primo incontro Thor (dio più forte del nord Europa) contro Lu Bu Fengxian (uomo più forte e brutale in combattimento). Scontro durato 16 minuti e 28 secondi. Vincitore Thor.
- Secondo incontro Zeus (padre degli dei) contro Adamo (padre degli uomini). Scontro durato 7 minuti e 13 secondi. Vincitore Zeus.
- Terzo incontro Poseidone (Zeus Enalios) contro Kojiro Sasaki (Perdente più forte della storia). Scontro durato 13 minuti e 7 secondi. Vincitore Kojiro Sasaki.
- Quarto incontro Eracle (personificazione del bene e della giustizia) contro Jack lo Squartatore (cristallizzazione del male assoluto). Scontro durato 26 minuti e 57 secondi. Vincitore Jack lo Squartatore.
- Quinto incontro Shiva (Dio della Distruzione all’apice del Modo Divino Induista) contro Raiden Tameemon (Insuperabile Rikishi). Scontro durato 11 minuti e 16 secondi. Vincitore Shiva.
- Sesto incontro Shakyamuni (il Buddha) contro Zerofuku diventato Hajun (Demone Re del Sesto Cielo). Scontro durato 21 minuti e 37 secondi. Vincitore Shakyamuni.
- Settimo incontro Qin Shi Huang (il Re degli uomini) contro Ade (il Re degli inferi). Scontro durato 12 minuti e 57 secondi. Vincitore Qin Shi Huang.
- Ottavo incontro Belzeebub contro Nikola Tesla. Scontro durato 18 minuti e 6 secondi. Vincitore Beelzebub.
- Nono incontro: Apollo contro Leonida. Scontro durato 9 minuti e 30 secondi. Vincitore Apollo.
- Decimo incontro: Susanoo no Mitoko (Più forte sterminatore di dei del Regno celeste) contro Soji Okita (Più forte sterminatore di uomini della storia dell’umanità).