Titolo: Gachiakuta
Volume: 13
Storia: Kei Urana
Disegni: Hideyoshi Andou
Casa editrice: Star Comics
Data pubblicazione: 01/10/2025
Riassunto:
Rudo utilizza il suo potere per trasformare uno scrigno e far sì che divori una bestia immonda. Durante il caos generato dallo scontro, Momoa si avvicina a Kuro e riesce a sottrargli i ricordi. Zodil interviene per tenere occupati i Ripulitori e permettere l’operazione.
L’informatore, tuttavia, aveva previsto la situazione: decide di concedere solo una parte delle informazioni a Momoa, imponendo come conseguenza uno stato di coma della durata di un mese. Zodil accetta le condizioni e si ritira dallo scontro.
Successivamente, il gruppo dei Ripulitori si dirige verso il luogo in cui Amo è tenuta prigioniera, con l’obiettivo di salvarla e riportarla a casa. Una volta liberata, la ragazza non riesce a ricordare chiaramente l’identità del suo aggressore.
Commento:
Momoa entra nella mente di Kuro per sottrargli i ricordi, ma si scontra subito con un limite importante: le informazioni sono troppe per essere gestite da una persona normale. Questo dettaglio non solo sottolinea quanto Kuro sia “anormale”, ma rafforza anche l’idea che il suo ruolo sia molto più centrale di quanto sembri.
L’informatore, come già dimostrato, aveva previsto anche questa eventualità. Decide infatti di concedere solo una parte delle informazioni, ma a un prezzo altissimo: il cervello di Momoa va in sovraccarico e la ragazza finisce in coma per un mese. Ancora una volta, Gachiakuta ci ricorda che ogni potere ha un costo reale e pesante.
I ricordi mostrati aprono scenari estremamente interessanti. Kuro sembra aver conosciuto personalmente Canis Surebrec, nonostante quest’ultimo sia vissuto moltissimo tempo prima. Questo solleva diversi interrogativi: Kuro è davvero umano? Potrebbe essere un Jinki estremamente evoluto? Oppure qualcosa di ancora più oscuro e difficile da comprendere?
Un altro elemento fondamentale è la sua incredibile previdenza. Kuro aveva già predisposto delle contromisure per contrastare il potere di Momoa, arrivando persino a “preparare” una sorta di messaggio all’interno dei suoi stessi ricordi. È importante sottolineare che quando Momoa utilizza il suo potere, non è percepibile nel mondo interiore della persona: questo significa che Kuro non stava interagendo direttamente con lei, ma aveva previsto l’incontro e lasciato una spiegazione, come un vero e proprio video-messaggio registrato in anticipo. Questo dettaglio lo rende un personaggio estremamente pericoloso e sempre un passo avanti.
Anche fuori da questa dinamica, l’informatore si conferma estremamente scaltro. Fornisce a Rudo informazioni parziali su Amo, rivelando che è prigioniera ma rifiutandosi di dire chi la tiene in ostaggio. Inoltre, per evitare di essere rintracciato dall’inventore dei choker, lascia indicazioni scritte su un foglietto invece di parlarne apertamente. Questa scelta dimostra quanto sia attento e quanto viva costantemente in una condizione di rischio.
Infine, la rivelazione su Tamzi aggiunge ulteriore tensione narrativa: è stato lui a uccidere Regto, il padre adottivo di Rudo, e sostiene di averlo fatto per amore. Una motivazione che, invece di chiarire, rende tutto ancora più ambiguo. Le domande aumentano: perché lo ha fatto davvero? Chi è realmente Tamzi? E soprattutto, da dove proviene il libro della Serie del Guardiano, che sembra avere il potere di distorcere il suo stesso aspetto?
Siamo davanti a un punto della storia in cui le risposte sono ancora poche, ma i misteri iniziano a prendere una forma sempre più inquietante.