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By A.R.S.

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Mondo Parallelo

Mondo Parallelo è il nostro libro, un libro fatto di sogni, emozioni e avventure.

CharlesVas, il protagonista, è un tipo alquanto bizzarro che improvvisamente si ritrova catapultato in un avventura dai contorni fantastici, dove tutto quello che era certo diventa incerto, dove ogni confine non esiste più.

Durante il suo viaggio incontrerà personaggi che lo aiuteranno a scoprire l’importanza della riuscita della sua missione.

La lotta è iniziata, chi vincerà? I tre regnanti oppure il nostro Mondo?

Nulla è scontato, nulla è sicuro…

L’avventura inizia.

Sei pronto ad essere catapultato in una nuova visione del mondo e della sua concezione?


 

Qui di seguito alcuni passi di Mondo Parallelo.

E' vietata la riproduzione anche parziale senza il consenso degli autori.

 

...Mi sedetti su una sedia vicino alla porta, il tempo sembrava si fosse fermato, c’era un silenzio cupo e un buio tetro, sembrava di vivere la scena di un film horror. Non riuscivo a star fermo, mi sembrava d’impazzire.Continuavo ad andare verso il frigorifero per poi risedermi; con me avevo la pistola che stringevo nervosamente, tenevo in mano un bicchiere colmo di latte e di caffè. Ero allo stremo delleforze, mi sedetti e non mi mossi più. Continuai a guardare la finestra di fronte a me, ripensai al mio passato, tanti ricordi percorrevano la mia mente, vedevo l’immagine di mia madre che mi guardava come se volesse dirmi qualcosa ma la mia mente m’impediva di ascoltarla, tutto ciò che riguardava il mio passato era respinto. Lì, solo, in quella stanza, seduto su una sedia in un silenzio assordante, i miei ricordi erano disarmati...

 

..Il tempo si era fermato, forse avevo oltrepassato le barriere dell’ignoto, mi sentivo abbastanza tranquillo ma sempre più incuriosito. Il silenzio che si era venuto a creare era tombale, tentai di muovere le labbra per dire qualcosa ma non ci riuscivo, sembrava che fossero incollate. Provai allora a comunicare con il pensiero ma quei puntini luminosi si limitavano soltanto ad osservarmi. Improvvisamente davanti ai miei occhi iniziarono ad apparire delle strane figure, dapprima sfuocate poi, piano piano,presero forma...

 

... Nulla di ciò che avevo scoperto è stato tramandato e nessuno a quei tempi capì ciò che rappresentava un calcolo scientifico.” si lamentò. Fece un attimo di pausa poi riprese il suo discorso: “Sai ragazzo la differenza tra me e te è una sola.” “Una sola? E dimmi Pitagora quale sarebbe?” Con aria sontuosa alzò il capo verso il soffitto e mi disse:“La differenza tra me e te è che io sapevo che ti avrei conosciuto.”...

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